Domenica sera sono rientrato dal Giappone, ero partito la mattina da Narita.
Presa la navetta dell`albergo, siamo arrivati in aereoporto abbastanza agevolmente nonostante il traffico. Un inserviente, con i guanti bianchi, appena il pulman si ferma avvicina discretamente i carrelli per le valige in modo che possiamo caricarle facilmente aiutati dall`autista sceso per porgerci le valige dal bagagliaio.
In aereoporto, al check-in, facciamo una fila ordinata; una gentile addetta della JAL ci dice che, essendo il mio passaporto italiano di vecchio tipo, non potremo usare i terminali automatici ma dovremo andare allo sportello. Poco male la fila e` veloce ed arriviamo allo sportello per il check-in.
Svolte le formalita` di rito ci avviamo al gate per l`imbarco, un poliziotto mi chiede gentilmente di mostrargli passaporto e biglietto, passo dal metal detector senza problemi e sono pronto per l`imbarco che si svolge in maniera efficente ed ordinata.
12 ore e 40 minuti dopo il decollo arrivo finalmente a Fiumicino Aeroporto Leonardo da Vinci. Siamo in Italia!
Al controllo doganale mentre mia moglie, essendo Giapponese, fa la fila tra gli extracominitari, io affronto la fila Schengen. E` il mio turno e con un "Buonasera" porgo il passaporto all`ufficiale di pubblica sicurezza... per tutta risposta ricevo una sorta di grugnito.
Penso che sara` stanco anche lui, in fondo e` sera e puo` darsi che, con la cronica carenza di personale, stara` in turno dal mattino. Esaminato con viso schifato ogni pagina del mio passaporto, senza proferire parola me lo lancia con un colpetto della mano. Che strano in fondo gli ho detto solo buonasera, mica vaff@***lo.
Aspetto mia moglie e andiamo a recuperare i bagagli. Arriviamo, superati da vari gruppi di turisti, al ritiro bagagli. Con nostra sorpresa vediamo che ancora ci sono diverse file di carrelli ad attenderci. Mi avvicino e capisco il perche`! Se vengo dal Giappone o da un`altro paese chi ca**o me lo da un`euro in moneta per sbloccare il carrello?
Recuperate le valigie, mi sento fortunato! In fondo sono arrivate anche loro, non sono "cadute da qualche parte" e sembrano integre. Il passaggio dal controllo doganale sembra una ressa per entrare ad un concerto. Siamo letteralmente trasportati da una fiumana di persone e valigie. Cosi` ci troviamo nella parte al pubblico dell`aeroporto.
Per tornare a casa il taxi costa troppo e decidiamo di andare a prendere il treno.
La stazione ferroviaria si raggiunge scendendo una rampa di scale, percorrendo un sottopassaggio e risalendo un`altra rampa di scale.
Sulle scale mobili un cartello ci informa che non possiamo portare le valigie, cosi andiamo a prendere l`ascensore... che e` rotto! A questo punto decidiamo di fregarcene dei cartelli e di usare le scale mobili anche per le valigie!
Faccio il biglietto, pagando con 50 euro, e la signorina della biglietteria mi guarda come per dirmi "ma nun cellai spicci"? Io per scusarmi gli dico "Sa!, arrivo ora dal Giappone e ho solo due pezzi da 50 euro" Le mi guarda con aria di sufficienza e mi da il resto.
Viene annunciato il treno!
Prima macchinetta obliteratrice, rotta; seconda macchinetta rotta; terza macchinetta incastrata; quarta e ultima macchinetta FUNZIONA! Una su quattro, solo il 75% non funziona il resto e` ok!
Saliamo sul treno e partiamo. Una voce registrata ci ricorda che viaggiare senza biglietto non va bene e che il personale delle FS presente sul treno fara` dei controlli. Poi lo dice in inglese, ma non mi pare che abbia parlato di biglietti.
Un display ci informa che siamo su un "treno ad alta frequentazione",mi chiedo che significa... Comunque cerchiamo un posto per sistemare le valigie, ma non c`e`. Per sedersi bisogna fare o tre gradini a salire o tre gradini a scendere a seconda del posto che si sceglie, altrimenti si puo` andare al piano di sopra e godere del panorama... Si ma le valigie, dove c@**o le metto?
Mi sto` alterando e mi esce un "Vorei sapere chi e` quell`imbecille che ha deciso di mettere questo tipo di treno tra l`aeroporto e la citta`. Come ha fatto a non pensare che ci sono anche le valigie da portare?" Lascio le valigie nell`ingresso e ci sediamo li vicino.
Di fianco a noi una famigliola, mamma, babbo e figlia stanno parlando, la figlia e` stata a Berlino con la scuola e racconta eccitata il viaggio... Guardo verso di loro e la signora dice al marito "ha ragione dove si possono mettere le valigie in un treno cosi?" Il marito con la valigia poggiata tra il sedile di fronte e le sue gambe accenna una giustificazione "Si ma questi sono treni per i pendolari... poi hanno deciso di prolungarli fino all`aeroporto..."
Poi preso come da un senso di colpa, mi dice: "Comunque tenga d`occhio le valigie". Non capisco c`e` solo un ragazzo che ha un borsone e due zaini, sembra un militare che torna dalla licenza. Gia` immagino la mamma che in uno degli zaini ha cercato di mettergli qualcosa da mangiare e glielo ha riempito all`inverosimile :)
Stiamo per arrivare, Roma Ostiense! Si aprono le porte e un tizio ha appena finito di chiedere informazioni al ragazzo esce. Come un fulmine qualcuno entra sul treno afferra lo zaino del ragazzo e scappa. Lui grida "Fermo" e gli corre dietro, io esco dietro di lui per inseguire il ladro che, non aspettandosi una reazione cosi` rapida, abbandona lo zaino.
Recuperato lo zaino, ritorniamo e mi accorgo di essere stato l`unico co*lio*e che e` uscito per dare una mano a quel ragazzo... Sento una vocina che mi dice "Benvenuto in Italia!"
Mi siedo sulle valigie e capisco che significa "treno ad alta frequentazione"... SI MA DI LADRI!
venerdì 11 aprile 2008
Ritorno dal Giappone.
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4 commenti:
Non ti preoccupare, da domani ci sarà un governo tutto nuovo e la sicurezza non sarà più un problema, d'altronde da qui a qualche anno non avrai più neanche i soldi per andare in Giappone e quindi il problema non si porrà nemmeno. Viva l'Italia.
Claudio
Da domani ci sarà un nuovo governo che non mi farà sentire più sicuro, un governo fatto di furbi, di inquisiti, di xenofobi, di fascisti... capace di essere forte con i deboli e debole con i forti...
Vabbé dovroò fare l'emigrante...
Strano come sei abituato alle tante cose che non funzionano in qs paese.
Te ne rendi conto solo quando puoi fare il confronto. O perchè vai all'estero o perchè qualcun'altro (come te in qs caso) te le fa notare!...
accidenti che brutto rientro, in una giornata di buio pesto voglio essere non pessimista: siete stati sfortunati! perche' se mi metto a fare il pessimista non esco piu' di casa per parecchio tempo. quindi ben rientrati e spero a presto! fg
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